IL PONTE - foglio d'informazione locale di Sant'Angelo Lodigiano
Anno 19 - N. 1 Febbraio 2015

Editoriale

LA DIFESA DELLA LIBERTÀ

Il 2014 è stato un anno colmo di eventi tragici di ogni tipo: tragedie in mare, uccisioni di donne e bambini, rapimenti ed esecuzioni compiuti da fanatici, anche in nome di una religione.
Il 2015 è iniziato con le stragi di Parigi del 7 gennaio (giornalisti) e del 9 gennaio in un supermercato; con gli eccidi dei Boko Haram in Nigeria, con le esecuzioni orribili e sommarie dell’Isis.
Da più parti si è detto e si è scritto che “siamo in guerra”; una guerra molto diversa da quelle convenzionali, che si combatte in tutto il mondo, con azioni isolate: ora qui, ora là. Con effetti terribili, in grado di destabilizzare qualsiasi senso di sicurezza in ogni angolo della Terra.
Anche questo foglio periodico si sente in dovere, pur consapevole della modestia del proprio ruolo, di sottoporre qualche riflessione ai suoi lettori.
La più importante è che, per quanti siano i proclami, le motivazioni, le dichiarazioni degli autori di stragi ed eccidi, sempre viene violato il diritto di libertà. Diritto di libertà fisica, di espressione e di pensiero di cittadini che non hanno commesso alcun reato, salvo appartenere ad una società – quella occidentale – che ha come valore primario quello, appunto, della libertà individuale reciproca: di religione, di costumi, di stampa, nell’ambito di leggi, s’intende, che hanno lo scopo di tutelare la libertà di tutti, di non limitarla a priori, impedendo che i più forti ed i violenti prevalgano iniquamente sui più deboli e mansueti.
Allora, se questa violenza può colpire tutti e ciascuno di noi, è tempo che tutti si debba dare il proprio personale contributo, commisurato alle capacità e possibilità di ciascuno. Per farlo al meglio e per combattere efficacemente la violenza, è necessario conoscere al meglio la causa originaria che la genera.
Non è difficile constatare (e la stampa, se vogliamo leggere con attenzione, ne dà atto frequentemente) che gli attentati occidentali sono opera di una manovalanza che proviene da situazioni di difficile integrazione, se non di ghettizzazione e, in alcuni casi, di sfruttamento vero e proprio. Nei paesi africani ed asiatici (Nigeria, Siria, Iraq, Pakistan, tanto per citarne alcuni) la violenza, più o meno organizzata, è frutto di un’intolleranza fanatica che si richiama addirittura a principi religiosi, ben sostenuta, con mezzi economici ed armi, da chi (orientale od occidentale che sia) bada solo al proprio profitto e arricchimento personale.
In entrambi i casi non è difficile constatare che il livello culturale degli esecutori materiali è estremamente basso, mentre i mandanti e gli istigatori, che hanno solo sete di potere e di denaro, approfittano ad arte dell’ignoranza delle masse e degli individui, instillando in loro sentimenti di rivalsa e di vendetta in nome di ideologie e fedi integraliste. Questi mandanti e istigatori, come tutti coloro che sono assetati di potere, hanno terrore di tre cose: conoscenza, cultura e benessere delle popolazioni.
La conoscenza, più è ampia, meglio permette di giudicare ciò che accade intorno a noi e le persone che ci governano.
L’istruzione ci dà i mezzi utili ad ampliare sempre più ed in modo critico la conoscenza.
Il benessere delle popolazioni permette a queste di avere più mezzi per istruirsi e, quindi, per ampliare validamente le proprie conoscenze.
Allora, la nostra battaglia, quella di noi cittadini occidentali, può cominciare da questi primi passi:
1 - chiedere che chi amministra, chi governa e tutti i potenti del mondo s’impegnino ad eliminare le cause di indigenza e di ingiustizia dovunque e soprattutto in quelle regioni dove le popolazioni vivono in condizioni neanche lontanamente paragonabili alle nostre;
2 - pretendere che gli immigrati vengano accolti in modo regolato, controllato e governato; che ci siano cioè regole precise, controlli per la loro applicazione e governo della modalità di inserimento nella nostra società;
3 - mantenere ed incrementare il nostro grado di cultura per migliorare la comprensione e conoscenza del mondo che ci circonda e la capacità di comunicare e condividere con gli altri;
4 - contribuire, anche con attività diretta di volontariato, ad elevare il grado di istruzione e di integrazione degli immigrati nella nostra società;
5 - impegnarsi affinché capi di governo e potenti del mondo operino concretamente per elevare l’istruzione ed il benessere nei paesi poveri, impedendo che le popolazioni vengano depredate delle risorse dei territori in cui abitano.
Con la speranza di poter offrire, un giorno e a tutti, un’esistenza che possa definirsi veramente e degnamente umana per tutti.



... in breve
CITTA'
- Maurizio Senna vince il Valpantenai
- La città ricorda don Nicola De Martino
CULTURA
- Avanti con le rassegne letterarie
- La banda festeggia all'auditorium Bpl


a cura di Maria Teresa Pozzi
Pillole di saggezza

Dal 1996 al servizio dei santangiolini
In occasione della festa patronale di Sant’Antonio abate
Sant’Angelo premia i figli migliori
Il 17 gennaio al Cupolone la tradizionale Serata della Riconoscenza
Il Cupolone anche quest’anno ha fatto da cornice alla Serata della Riconoscenza, tradizionale appuntamento nel quale la città di Sant’Angelo ringrazia quanti si sono messi in luce nell’anno appena trascorso o nel corso della loro vita nei più svariati settori della vita sociale e civile. La manifestazione, andata in scena nella serata del 17 gennaio, ha di fatto chiuso le celebrazioni per la festa patronale di Sant’Antonio abate. Sul palco, a differenza degli anni scorsi, solo il sindaco Domenico Crespi e lo speaker Ernesto Racconi; nel corso delle varie premiazioni si sono succeduti poi assessori e consiglieri comunali.
Cinque le riconoscenze civiche, i premi più prestigiosi e che nell’intento dei promotori devono suggellare un traguardo di particolare importanza. La prima riconoscenza è andata al commendator Francesco (Franco) Lombardi, figura di primo piano della vita civile santangiolina. Per anni è stato presidente dell’Ospedale Delmati, mentre in gioventù ha partecipato in maniera attiva alla lotta partigiana nelle fila di Giustizia
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Conferenza di servizi per le aree Sinterama e Samadoval
in vista di un’eventuale bonifica ambientale

Un nuovo quartiere a San Rocco
Case e negozi in arrivo al posto delle industrie dismesse?
Novità importanti in vista del recupero delle due aree industriali dismesse di borgo San Rocco, quella della Sinterama e quella della Samadoval, appezzamenti limitrofi e delimitati da via Garibaldi e dalla circonvallazione. La conferenza di servizi, che ha messo attorno a un tavolo proprietà e soggetti tecnici, tra cui il Comune, ha infatti dato il via libera al piano di caratte-rizzazione. Si tratta di una procedura che anticipa la riqualificazione vera e propria. In sintesi, occorrerà verificare lo stato di salute delle aree e prevedere eventuali bonifiche, . ..........SEGUE

Nel Lodigiano la raccolta differenziata migliora, ma manca l’obiettivo del 65%.
Sant’Angelo è al 55,51%
Rapporto rifiuti 2014

Il comandante del distaccamento Paolo Barbin traccia il bilancio del 2014
Vigili del fuoco volontari,
un anno in prima linea

Aumentati gli interventi a causa del maltempo e delle esondazioni
La POSTA
- Il sindaco risponde a “Il Ponte”
- "Tanto rumore per nulla”
- Il parcheggio è sempre mezzo vuoto
- “Il Ponte” contraccambia gli auguri


Fiòca… di Enrico Vignati

Quando la musica è per tutti
Dal Corpo Bandistico S. Cecilia un’iniziativa sociale per i più giovani
Il sindaco Colombo e le trasformazioni economiche e sociali a Sant’Angelo
La vita culturale e civile
nei primi anni del Novecento

Le Uféle… di Enrico Vignati
Quande sèreme picinìne!
Il progetto “Famiglie insieme” delle Acli
Iniziativa promossa per stare al fianco dei ragazzi

I fumi di Corteolona potrebbero risparmiare Sant’Angelo

Un santangiolino tra
le vittime del Laconia

Il soldato Pietro Quaini è morto a 23 anni nel 1942
nell’affondamento del piroscafo inglese

Riapre il Castello
MANGIA CHE TI FA BENE NEL MONDO!
“EXPO 2015”

Il cibo è di tutti perché “il cibo è vita”

Kick Boxing, arrivano altri successi

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