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IL PONTE
ambiente più bello più brutto
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ANNO 6 - N.3 (Versione web - anno 3 n.3) NUOVA SERIE GIUGNO 2002

Il Corsivo

Più bello o più brutto?

Chi non vorrebbe un "paese" più bello, un "ambiente" più bello, delle case più belle, delle strade più belle?

Sicuramente tutti, ma alcune volte, con scelte non sufficientemente ponderate, si possono ottenere effetti contrari. In queste ultime settimane si sta assistendo all’installazione di cartelloni pubblicitari lungo le vie cittadine, in particolare della vecchia "circonvallazione".

Non è certo per nostalgia, ma era sicuramente più piacevole il paesaggio della circonvallazione con i filari di piante che ci facevano sentire immersi nella natura della nostra bella campagna. Forse però è più "bello" immergersi nell’aria condizionata di un amorfo edificio di cemento pieno di "beni di consumo" che decine di cartelloni pubblicitari ben allineati ci invitano ad acquistare.

L’autorizzazione all’installazione di questi cartelloni sarà stata avallata da motivi estetici o economici? Sicuramente in controtendenza con le attuali campagne di sensibilizzazione che alcune Associazioni (vedi Touring Club , WWF e alcune amministrazioni pubbliche come quelle della Valle D’Aosta, Provincia di Milano, di Trento e Bolzano, del Comune di Viareggio….) in questi ultimi anni hanno condotto per regolamentare o vietare l’installazione, lungo alcune strade o aree di insegna pubblicitarie, motivando le scelte con argomentazioni di carattere ambientalistico o di sicurezza per l’automobilista. Infatti il nuovo codice della strada vieta di installare insegne e manifesti che possono generare confusione con la segnaletica stradale o distrarre l’attenzione dell’automobilista. E’ inoltre vietato specificamente anche nei luoghi sottoposti a vincolo paesaggistico. Sicuramente queste sono considerazioni secondarie rispetto alle consistenti entrate derivanti dai diritti pubblicitari.

B.R.

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