Il Ponte di Sant'Angelo Lodigiano Foglio d'informazione locale

Il Kaiserschmarren

Una ricetta altoatesina ovvero la frittata dolce dell’imperatore

MANGIA CHE TI FA BENE

di Marina Cecchi

“Vacanze montane al fresco, con questo caldo, altro che mare! Le ho trascorse a Fiè allo Sciliar alla ricerca di mieli alpini quali il miele di melo, il miele di rosa montana, il miele millefiori del Tirolo e ho mangiato un dolce a me sconosciuto del quale ho subito ricercato informazioni e ricetta chiedendo allo chef (con molta convinzione) i suoi segreti. Si tratta del kaiserschmarren che significa letteralmente “frittata dolce dell’imperatore”, da kaiser (imperatore) e schmarren (frittata).


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Si narra che questo dolce fu “inventato” da un cuoco al servizio dell’imperatore Francesco Giuseppe, quando sotto commissione di una crêpe ordinatagli dall’imperatore per cena, dimenticò la preparazione sul fuoco, facendola cuocere troppo. Quando il cuoco provò a girare la crepe questa si ruppe tutta. Non avendo tempo di rimediare al danno arrecato alla cena dell’imperatore, il cuoco decise di spezzettarla tutta e di coprire le bruciature con abbondante zucchero a velo ed un po’ di marmellata a bordo piatto. L’imperatore dopo una prima esitazione assaggiò la preparazione e ne rimase entusiasta, così da allora se la fece preparare sempre e il dolce prese appunto il suo nome.
Il kaiserschmarren a prima vista ha un aspetto un po’ strano e pasticciato, bruttino ma dopo l’assaggio vi sembrerà bellissimo perché è davvero buono, “ogni scarrafone è bello a mamma sua”; quello che ho mangiato io era senza uvetta e pinoli che però si possono aggiungere a piacere. L’uvetta va ammollata nel rum dopo averla ben sciacquata. Le tecniche di preparazione sono differenti e dipendono dal luogo di origine della ricetta stessa, eppure sono tutte semplici e molto veloci da riprodurre. Vi propongo quella che pare essere la versione classica.

Ingredienti
(da produzioni biologiche rispettose dell’ambiente e del lavoro umano)
Per 4 persone:
- 4 uova (intere)
- 100 gr di farina 00
- 50 gr di zucchero
- 175 ml di latte
- 50 gr di uvetta
- 30 gr di Rum
- 1 cucchiaino raso di vaniglia in polvere
- 30 g di pinoli tostati se graditi
- 1 pizzico di sale
- 50 g di burro per la cottura in padella antiaderente
- confettura di mirtilli rossi e miele di melo (a piacere)
- q.b. di zucchero a velo per spolverare.


Preparazione

Iniziate a separare gli albumi dai tuorli e ammollate l’uvetta nel rum per almeno dieci minuti. Mettete quindi i tuorli in una ciotola insieme allo zucchero e lavorateli con una frusta per far sciogliere completamente lo zucchero e montate bene il composto, come fareste per fare la rusümada. Aggiungere la farina setacciata, la vaniglia in polvere e un pizzico di sale. Continuate con la frusta a lavorare il composto aggiungendo ora il latte gradualmente. Quando l’uvetta è morbida strizzatela ed aggiungetela all’impasto, lasciatene da parte solo una manciata. Infine incorporate anche gli albumi che nel frattempo avrete montato a neve, mescolando delicatamente, senza smontarli. Quando l’impasto è pronto fondete il burro in una padella antiaderente di 24 cm di diametro e prima che sfrigoli versateci l’impasto. Dopo qualche minuto di cottura cospargete la superficie con il resto dell’uvetta (sempre strizzata) e i pinoli che avrete tostato in una padella a parte (se graditi). Quando la frittata dolce sarà cotta su un lato tagliatela in quattro parti con una spatola e capovolgete ogni parte, facendola cuocere sull’altro lato. Una volta cotto del tutto spezzettate e servite il kaiserschmarren con a parte una ciotolina di confettura di mirtilli rossi, una ciotolina di miele di melo ed abbondante zucchero a velo.
Questa ricetta è dedicata agli ospiti di Casabarasa e a tutte le persone che donandoci il loro 5x1000 non ci fanno sentire soli/e e contribuiscono a rendere operativa la nostra mission a favore dei poveri e contro l’ingiustizia sociale.
Ho gustato questo dolce delizioso presso il maso Huber Hof di Fiè e oltre ai “segreti” dello chef ho utilizzato internet per completare le informazioni sul Kaiserschmarren.
Nulla è del “mio sacco” tranne l’assemblaggio del pezzo. E grazie alla mia amata figlia Vera per le traduzioni dal tedesco!!!

Marina Cecchi
marina.cecchi@yahoo.com.