Raccolta Rifiuti
Buongiorno, ho letto l’articolo riguardante il nuovo sistema per la raccolta dei rifiuti e volevo fare un paio di considerazioni.
Oltre alla tempistica limitata c’è stata una scarsa pubblicità, la presenza limitata di persone all’assemblea è anche dovuta al fatto che molti non erano informati. Stessa cosa per il ritiro dei sacchi, tra l’altro non si sa come ritirare i sacchi una volta finiti, sacchi che oltre a costare un’enormità rispetto alla grande distribuzione devo organizzarmi per il ritiro (con perdita di tempo) invece di acquistarli comodamente e a un quarto del prezzo mentre faccio la spesa.
Non è mai stata intrapresa nessuna azione per disincentivare comportamenti scorretti anche dando l’esempio di una raccolta ben eseguita, anzi i rifiuti mal esposti vengono lasciati abbandonati e i lavori di pulizia e taglio erba dei fossi sono peggiorati incrementando il degrado e incentivando il comportamento scorretto.
Tutto questo non fa altro che attivare la teoria della finestra rotta che porta a un peggioramento costante della situazione, Aggravare sempre la situazione ai cittadini che hanno un comportamento corretto e lasciar fare qualsiasi cosa a chi se ne frega non fa bene al paese.
lettera firmata
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Pulizia della Cappella dei Caduti
Gentilissimo Direttore,
volevamo portare il nostro contributo a quanto apparso su Il Ponte di Giugno-Luglio in merito alla pulizia della Cappella dei Caduti.
Quanto segnalato non si discosta dalla realtà in cui versa la Cappella la quale è sì di proprietà del Comune, ma ciò non significa che debba provvedervi anche per le pulizie ordinarie. Semmai al Comune potremmo chiedere di tener conto che la Cappella necessita di un’imbiancatura.
Detto che non esiste un “preposto” alla pulizia della Cappella dei Caduti, i volontari della nostra Associazione, seppur saltuariamente, se ne occupano e, due volte l’anno, la puliscono a fondo, rimuovendo e rimettendo a posto anche tutte le 29 fotografie disposte sull’altare e togliendo i fiori rinsecchiti. Ad onor del vero c’è anche qualche altra anima buona che, silenziosamente, ogni tanto spazza il pavimento.
In verità vi è però un problema strutturale della Cappella, che rende difficile la gestione della pulizia. Infatti, il solaio è in legno e nel sottotetto vi abitano i piccioni. Per cui, ogni volta che questi si muovono, generano una caduta di terra dal soffitto, e questo spiega perché è molto difficile tenere sempre pulito il luogo.
Crediamo però che, proprio per “rispetto nei confronti di chi ha sacrificato la propria vita”, il decoro di questo luogo non vada delegato ad altri, ma praticato da tutti. Infatti, se tutti noi quando vediamo qualche segno di degrado, facessimo anche solo una piccolissima parte, forse contribuiremmo a migliorare ciò che vediamo.
Nella Cappella abbiamo lasciato appositamente scopa, paletta e un secchio proprio per permettere a chiunque di dare il proprio contributo a tenere in ordine questo luogo.
Ecco perché, raccogliendo lo spunto offerto dalla vostra gentile lettrice, possiamo solo auspicare che ognuno di noi possa contribuire a questo intento, rendendo alla Cappella il suo giusto decoro.
Cordialmente
L’Associazione Combattenti e Reduci.
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Ricordi in bianco e nero del mese di aprile
Buongiorno, vorrei fare delle precisazioni riguardanti “Ricordi in bianco e nero” di aprile.
Il citato figlio di Peppino Cabrini (sono io Franco) è errato, si tratta di Gigi Quaini; in piedi con la macchina fotografica è un missionario o prete sudamericano, mentre sotto di lui c’è Peppino Ferrari (Basili) o Sandro Ferrari.
Grazie per l’attenzione e per il bel ricordo.
Franco Cabrini
