Il Ponte di Sant'Angelo Lodigiano Foglio d'informazione locale

Caponata all’antica

MANGIA CHE TI FA BENE

di Marina Cecchi

“Molto spesso nel corso della storia, ordini, abbazie e monasteri sono stati protagonisti di vere e proprie invenzioni culinarie che ne testimoniano la secolare esperienza. Una esperienza derivata da secoli di studio e di osservazione paziente del creato. Nascono così ricette a base di elementi naturali prodotti nel rispetto dei cicli e tempi della natura. Ricette che invitano a mangiare con più gusto e meglio. Dando più importanza al singolo sapore, profumo o aroma e al singolo gesto per uno stile di vita più equilibrato e in armonia con i tempi della natura e dell’essere umano” (cfr. La Cucina di Conventi e Monasteri).
Ho trovato tempo fa su una bancarella dell’usato il libro “La cucina di Conventi e Monasteri”. Quale miglior occasione, se non la visita del Papa, avrei potuto scegliere per proporvi la ricetta della Caponata all’antica? Una ricetta proveniente dal Monastero di Sant’Andrea apostolo alle Vergini (PA) vegetariana e fatta nel rispetto dei principi che il nostro Papa sostiene e cioè della natura e del lavoro umano.

AMICI BIANCHERIA Dott.ssa Alessia Altrocchi Galluzzi Galluzzi

La ricetta della caponata all’antica

Ingredienti
(per 4 persone)
Dall’orto, dai campi del monastero e dalla generosità umana:
2 melanzane,
3 zucchine,
2 coste di sedano,
1 cipolla bionda,
6 olive verdi denocciolate,
1 manciata di capperi salati,
1 manciata di mandorle,
1 bicchiere di salsa di pomodoro,
3 cucchiai di olio EVO e qb per friggere,
aceto di vino bianco
zucchero e sale.)


Procedimento
Mondate le zucchine, raschiate la buccia con un coltellino affilato, tagliatele a pezzetti e lasciatele sotto sale per 2 ore. Lavate il sedano, eliminate i fili esterni e tagliatelo a pezzetti, lessatelo per 5 minuti e fatelo scolare.
Mondate le melanzane, tagliatele a tocchetti e friggetele. Scolatele con una schiumarola e tenetele da parte. Trascorso il tempo indicato per il riposo delle zucchine sciacquatele sotto l’acqua corrente, asciugatele con carta assorbente da cucina e tenetele da parte. In una padella fate scaldare un filo d’olio e aggiungete olive e sedano. Quando tutto sarà rosolato spegnete il fuoco. In un’altra padella stufate la cipolla tritata con 2 cucchiai di olio. Quando sarà morbida aggiungete zucchero e aceto per ottenere un sapore agrodolce (a piacimento). Versare il pomodoro e mescolare bene, aggiungere tutti gli altri ingredienti e i capperi lavati e strizzati. Al momento di servire la caponata spolverizzare con le mandorle a lamelle.
Ottima servita con vino di Sicilia Catarrato, ma attenzione, che come si dice non solo a Sant’Angelo “prèti e pùi ien mai sadùi”.

Marina Cecchi
marina.cecchi@yahoo.com.