Ed eccoci dunque al quinto appuntamento della sesta serie della nostra rubrica dialettale.
Questa volta la partecipazione dei lettori al quarto appuntamento della 6a serie (quello dello scorso aprile) è tornata a livelli non eccezionali: le persone che hanno risposto ai quesiti da indovinare sono state 36 in totale, ma solo 22 partecipanti hanno azzeccato le traduzioni corrette dei vocaboli italiani nei corrispondenti termini dialettali. Ci fa particolarmente piacere che, tra i partecipanti al nostro gioco delle “scumàgne”, ci siano anche diversi nomi nuovi.
Eccovi dunque, qui di seguito, la soluzione della puntata di aprile 2026.

Sono state considerate valide anche le seguenti traduzioni: Tacchino: Pulòn – Ubriacone: Ciucatè – Intralciare: Imbruià;
La “scumàgna” che si doveva indovinare è PECIUÒTU. Non abbiamo informazioni certe sul titolare di questa “scumàgna”: svolgeva un’attività di carrozziere in una strana officina situata sul retro dell’attuale distributore AGIP, nei pressi della sponda destra del fiume Lambro ed alla quale si accedeva imboccando una stradella di campagna, posta appena prima del ponte di Maiano. Pare che Peciuòtu fosse anche un appassionato allevatore di api.
Il nostro affezionato lettore Biancardi Luigi ci segnala che il cognome di Peciuòtu era Callegari e che, probabilmente, di nome faceva Carlo.
Saremo molto grati a quei lettori che vorranno fornirci ulteriori informazioni riguardanti Peciuòtu (ad esempio, oltre al nome e al cognome, il quartiere o la via in cui abitava, i nomi di famigliari o parenti, altre notizie o curiosità). In questo modo qualsiasi santangiolino può diventare testimone della storia popolare di Sant’Angelo e contribuire a mantenerla viva anche tra i giovani.
I 22 lettori che hanno tradotto correttamente i vocaboli dall’italiano al barasino sono: Bassanini Fabrizio, Bellani Erika Maria, Bellani Giovanna, Biancardi Giuseppe con Rozza Rachele, Biancardi Luigi, Bontempi Carla, Boari Giovanna, Boari Manuele, Ferrari Angela Domenica, Lavaselli Toscani Pinuccia, Mascheroni Patrizia, Polli Gianmario, Rusconi Giuseppe, Raimondi Giancarlo, Servida Giulia, Toscani Ermelinda, Trabucchi Giuseppe, Varesi Giovanna, Vecchio Rossella, Vitaloni Pierluigi, Vitaloni Rosangela.
Hanno partecipato al gioco, hanno indovinato la “scumàgna”, ma hanno sbagliato la traduzione Arati Nadia e Cordoni Mauro, Cicognini Valeria, Ferrari Sommariva Rosangela, Pernigoni Ferrari Patrizia, Rusconi Alesssandra, Rusconi Pietro e nonna Rognoni Paola, Saletta Bassano e Saletta Gherardo che hanno tradotto la parola “Ubriacone” con “Ciucòn” che si dice dell’uovo troppo vecchio (öve ciucòn), mentre Savoia Giovanna con Mariani Battistina e Raimondi Giancarlo hanno tradotto con “ciòche” o “ciùche” che sono aggettivi e significano “Ubriaco” non “Ubriacone”. Invece Rozza Barbara ha tradotto “Qualcosa” con “Cuicòs”, mentre Gelosi Francesca ha tradotto “Qualcosa” con “Cicinìn”.
Continua a rimanere vivace e stimolante l’interesse dei santangiolini per il loro dialetto e per i loro costumi. Ci fa dunque piacere e restiamo sempre più motivati nel proporre ai lettori questa rubrica dialettale, ancora più orgogliosi e consapevoli che la “scumàgna” è una patente di santangiolinità.
LA NUOVA SERIE
Ed eccoci dunque alla nuova “scumàgna” da indovinare. Le regole del gioco restano le stesse: viene fornita una successione di vocaboli o definizioni in italiano a cui corrisponde un vocabolo dialettale. Se si individueranno correttamente, nell’ordine dato, tutti i vocaboli dialettali suggeriti da quelli in italiano, la serie delle iniziali, lette dalla prima all’ultima, fornirà una “scumàgna” santangiolina. A volte i vocaboli dialettali sono simili a quelli italiani, a volte sono totalmente diversi.
Saranno considerate corrette solo le risposte che traducono esattamente tutte le parole dall’italiano al dialetto, le cui iniziali, di conseguenza, servono per individuare la “scumàgna”.

Cari lettori, potrete trasmettere le soluzioni all’indirizzo e-mail: info@ilpontenotizie.it, oppure consegnarle, su scritto cartaceo, presso la Libreria Vittoria - Via C. Battisti, 8 - Sant’Angelo Lodigiano.
PROPOSTA/INVITO
I lettori del PONTE che sono titolari o sono discendenti di un parente che ha una “scumàgna” possono segnalarcela, indicando il motivo per cui la “scumàgna” è stata attribuita. Le segnalazioni saranno pubblicate sui prossimi numeri del PONTE. La segnalazione della “scumàgna” dovrà essere accompagnata da nome, cognome, indirizzo e numero di telefono del segnalatore.