Il Ponte di Sant'Angelo Lodigiano Foglio d'informazione locale

Rifiuti solidi urbani

I nuovi limiti quantitativi per la raccolta

di Angelo Pozzi

Martedì 5 maggio 2026, presso la Palestra Comunale, è stata organizzata un’assemblea, per informare i cittadini in merito ai nuovi criteri di raccolta per ridurre le quantità di alcune tipologie di rifiuto solido urbano (secco e multipak): erano presenti circa 300 persone, a fronte dei circa 6.000 cittadini numericamente interessati ai nuovi criteri, in quanto utenti titolari del servizio di raccolta.
Ha introdotto la serata il Sindaco dott. Cristiano De Vecchi; poi è intervenuto un funzionario di CEM AMBIENTE, che ha illustrato i nuovi criteri e limiti di raccolta; hanno posto domande numerosi cittadini presenti, evidenziando oggettive criticità, riguardanti sia le nuove modalità di conferimento e raccolta dei rifiuti solidi urbani (segnatamente quelli delle utenze domestiche), sia i tempi di attuazione dei nuovi limiti di raccolta, che sarebbero entrati in vigore a partire dal 1° giugno 2026, cioè dopo neanche un mese.
Ha destato perplessità e apprensione l’informazione sulle quantità di “rifiuto secco” conferito mediamente fino ad oggi da ciascuno dei circa 6.000 soggetti utenti del servizio: oltre 150 Kg per abitante e per anno, a fronte del nuovo obbiettivo di raccolta, che sarà (se abbiamo capito bene) di 52 Kg per abitante e per anno: la terza parte! In proposito, il funzionario di CEM AMBIENTE ha informato i presenti che Sant’Angelo Lodigiano è al 76° posto in classifica, su un totale di 77 “clienti” di CEM AMBIENTE. E, aggiungiamo noi, siamo agli ultimi posti (da anni e anni) anche nei confronti dei 60 comuni del territorio Lodigiano.
Ecco allora alcune considerazioni, osservazioni e riflessioni che sorgono spontanee su queste importanti novità.
Prima del 5 maggio scorso non si era mai sentito dire nulla in merito ad un possibile mutamento dei criteri di raccolta. Nulla nei quasi otto anni di durata del servizio effettuato da CEM AMBIENTE.
Le comunicazioni agli utenti (segnatamente per ciò che riguarda la classificazione dei rifiuti in relazione alla loro differenziazione ed alle corrispondenti modalità e tempistiche di raccolta) sono state, fino ad ora, scarsissime. Di fatto si sono limitate alla distribuzione annuale della locandina recante le indicazioni dei conferimenti per le diverse tipologie di rifiuti solidi urbani.
Come mai il Comune di Sant’Angelo Lodigiano, nella persona del Sindaco, ha informato i cittadini con un preavviso estremamente limitato (nemmeno un mese dal 5 maggio al 1° giugno), per adeguarsi all’entrata in vigore dei nuovi e limitanti criteri di raccolta?
Certamente questo modo affrettato di cambiare le regole mette a disagio profondo tutti i cittadini, che per anni sono stati lasciati a loro stessi, senza nemmeno periodiche indicazioni ed esortazioni ad effettuare uno smaltimento dei rifiuti domestici secondo criteri ragionevoli, efficienti e rispettosi dell’ambiente in cui viviamo.
È ragionevole il fatto che, se il conferimento dei rifiuti solidi urbani viene effettuato in modo irregolare, il gestore del servizio possa avanzare richiesta di maggior compenso. Ma, in assenza di modi e tempi adeguati per istruire e abituare i cittadini ad utilizzare modalità corrette di differenziazione e raccolta dei rifiuti, l’espediente di far pagare la maggior quantità di materiale conferito, attraverso l’acquisto di quantità supplementari di sacchetti per rifiuti, può essere una soluzione contabilmente giustificata. Soluzione che, tuttavia, non migliora l’educazione del cittadino nei confronti del rispetto dell’ambiente.
Anzi! Le modalità adottate rischiano di scatenare l’abbandono selvaggio della quantità di rifiuti in eccesso nelle campagne circostanti l’abitato o nelle acque dei fiumi che lo attraversano.
Hanno pensato a questo rischio i nostri Amministratori Pubblici?
La circostanza dell’adozione di nuovi limiti alla raccolta differenziata di rifiuti solidi urbani suggerisce, a nostro avviso, anche un’altra importante considerazione.
Cioè che buona parte del materiale che è destinato a rifiuto proviene dalle confezioni dei prodotti che i cittadini acquistano negli abituali centri di distribuzione, cioè in negozi e supermercati. Non poche di queste confezioni sono costituite da materiali diversi, che richiedono diverse destinazioni a rifiuto. Prendiamo una scatola di cioccolatini: c’è la stagnola, c’è il cartone della scatola, c’è l’involucro trasparente in materiale sintetico: tre tipi di rifiuto differenti! Il cittadino paziente deve dare a ciascun tipo di materiale la corretta diversa destinazione di smaltimento. Ma anche altri generi alimentari (ad esempio gli affettati) vengono confezionati in involucri costituiti da un accoppiamento inscindibile di carta e plastica, che quindi non è smaltibile né come carta né come plastica, ma deve essere destinato al rifiuto indifferenziato.
La responsabilità e l’onere per il corretto smaltimento di questi rifiuti non dovrebbe ricadere solo sugli utilizzatori finali, cioè sui cittadini.
Un’ultima considerazione, che fa riferimento al differente livello di educazione degli abitanti di Sant’Angelo Lodigiano.
L’abbandono di rifiuti (cartacce, lattine, deiezioni canine e quant’altro) lungo le vie ha spinto, fino ad oggi, alcuni cittadini, coscienziosi e desiderosi di salvaguardare il decoro urbano davanti alla propria abitazione, a raccogliere tali rifiuti abbandonati ed a smaltirli assieme ai propri nei modi corretti. A seguito delle nuove disposizioni è da ritenere che non lo faranno più ed il decoro urbano subirà un ulteriore degrado.



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Rifiuti abbandonati in via Cavour