C’è un parco a Chicago dove c’è un piedistallo vuoto: fino a pochi anni fa lì sopra c’era la statua di Cristoforo Colombo, l’uomo che scoprì l’America il 12 ottobre 1492. Siamo ad Arrigo Park, nel cuore del quartiere italiano di una delle più grandi città statunitensi.
La statua di Cristoforo Colombo, installata nel 1966, che per decenni aveva dominato il parco di Little Italy, fu rimossa nell’estate del 2020 in un clima di forte tensione sociale. In quelle settimane, numerosi monumenti dedicati al navigatore genovese finirono nel mirino delle proteste nate dopo l’uccisione dell’afroamericano George Floyd da parte di un poliziotto bianco, evento che scatenò le proteste del movimento Black Lives Matter contro il razzismo e la violenza delle forze dell’ordine. Molti attivisti si scatenarono anche contro i simboli che a loro dire rappresentavano le violenze coloniali e le sofferenze inflitte alle popolazioni indigene. Colombo entrò a pieno titolo nella lista e gli atti vandalici e gli scontri che seguirono alle proteste spinsero l’amministrazione cittadina a rimuovere tutte le sue statue per ragioni di sicurezza pubblica (a Chicago ce n’erano tre, e nessuna è più stata rimessa dov’era).

La decisione aprì però una lunga controversia politica e culturale, soprattutto all’interno della comunità italo-americana, che vedeva nella figura di Colombo un simbolo identitario e di riconoscimento storico. Dopo anni di dibattiti e una causa legale, nel 2025, il Chicago Park District, l’ente responsabile della gestione dei parchi pubblici della città, ha infine concordato una soluzione almeno per Arrigo Park: la statua di Colombo non sarebbe tornata nello spazio pubblico del parco, ma si sarebbe avviato un processo pubblico e trasparente per individuare una nuova figura rappresentativa dell’eredità italiana a Chicago, cui dedicare una nuova statua.
La scelta è ricaduta su Madre Cabrini al termine di un articolato percorso di consultazione pubblica promosso dal Park District, che ha coinvolto residenti, associazioni e comunità italo‑americana.
Tra le 157 nomination ricevute le autorità hanno selezionato le otto candidature che meglio rappresentavano i criteri esposti tra cui un dimostrato contributo civico, il significato storico e culturale, l’integrità e l’impatto duraturo. Altre caratteristiche necessarie per l’ammissione erano ovviamente l’essere di origine italiana e che le persone cui dedicare la statua fossero decedute da oltre un decennio.
Oltre a Madre Cabrini, gli altri sette finalisti idonei sono risultati Renato Dulbecco, pioniere della biologia molecolare; Enrico Fermi, fisico premio Nobel; Philip Mazzei, filosofo e collaboratore di Thomas Jefferson; Maria Montessori, educatrice e pedagogista di fama mondale; Florence Scala, attivista storica di Little Italy; Antonin Scalia, giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti e Amerigo Vespucci, l’esploratore da cui prende il nome l’America.
Nella votazione on line a cui hanno partecipato 3900 persone Madre Cabrini ha raccolto un consenso nettamente superiore agli altri con 1500 preferenze, battendo Enrico Fermi, secondo con 648 voti e Antonin Scalia con 597 voti.
Madre Cabrini è ben nota a Chicago, anche fuori dalla comunità italo-americana. Qui è deceduta il 22 dicembre 1917, e qui si trova uno dei più importanti santuari a lei dedicati. A Chicago la sua congregazione ha operato attivamente per dare assistenza ai più bisognosi a partire dalla fondazione del Columbus Hospital nel 1905. La sua figura incarna valori capaci di unire memoria storica e sensibilità contemporanea: il servizio ai più vulnerabili, l’inclusione e il contributo positivo dato dagli immigrati alla costruzione della città.
Il concorso è ora aperto agli artisti che dovranno presentare le loro proposte per la statua, fra le quali verrà scelta quella che sarà posizionata sul piedistallo vuoto di Arrigo Park.
