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Taquén de Sant’Angel 2026: siamo pronti!

Associazione culturale Società della Porta

Segnatevi le date: saremo in viale Partigiani, di fianco all’edicola, le mattine del 30 novembre, del 7 e del 14 dicembre per presentare la quarta edizione del nostro Taquén, il calendario della tradizione barasina preparato dalla redazione del Ponte che dal 2023 cerca, attraverso questo strumento di consultazione quotidiana, di portare nelle nostre case un po’ di storia e tradizioni locali per ricordare a tutti chi siamo e da dove veniamo.
Tante le novità di quest’anno: innanzi tutto il tema conduttore, l’elemento principale sul quale è costruita la narrazione del calendario che si sviluppa nei vari mesi. Nel 2026 parleremo delle Cascine di Sant’Angelo. Sapreste dire quali sono? E soprattutto dove sono? Con questo lavoro abbiamo voluto fare un percorso attraverso il mondo rurale che circonda il nostro centro abitato e soprattutto rendere omaggio ad un sistema economico fra i più solidi, oggi baluardo a difesa dell’occupazione del suolo da parte delle logistiche e dei grandi centri commerciali.
Non mancheranno, nelle pagine del Taquén 2026, le suggestioni delle fotografie d’epoca, e per questo omaggio dobbiamo ringraziare Giancarlo “Nanà” Toscani e il nostro Angelo Pozzi che dal loro archivio hanno estratto dei veri momenti di vita di una Sant’Angelo che non c’è più, immagini che sapranno risvegliare in molti struggenti ricordi.
E poi il dialetto, con due differenti rubriche, la prima più “didattica” e la seconda più giocosa. Quella “didattica” risponde alla domanda “Da dove deriva?”: ci siamo infatti chiesti da dove derivano certi termini del nostro dialetto. La nostra parlata, come gran parte dei dialetti lombardi, è un mosaico di suoni che si sono formati nel tempo, un tempo condizionato dall’evoluzione storica e dalle invasioni che si sono succedute. Abbiamo parole prese dai Celti, dai Romani (con termini latini che sono rimasti solo nel dialetto senza passare all’italiano), parole lasciate dalle invasioni barbariche, in particolar modo quella dei Longobardi e termini di origine provenzale. E poi i lasciti delle dominazioni più recenti: i quasi due secoli sotto gli Spagnoli, la sorprendente influenza del francese a dispetto del poco tempo di presenza francofona sul nostro territorio, e i termini ripresi dal tedesco e dall’inglese.
Ma per giocare, soprattutto tra nonni e nipoti, ecco infine le filastrocche. E siamo andati proprio dai nonni a cercarle, in uno sforzo di memoria alla ricerca delle parole e dei suoni che li accompagnavano mentre loro stessi crescevano.
Venite a trovarci, el Taquén de Sant’Angel vi aspetta!





Elettrica AMICI BIANCHERIA Dott.ssa Alessia Altrocchi Galluzzi Galluzzi