San Rocco tra solennità e tradizione
Aria di festa e consueta partecipazione per la sagra del quartiere barasino


Umori di un ritorno, estate ai titoli di coda ma un festoso coinvolgimento popolare per la tradizionale sagra di San Rocco, che ha animato il primo fine settimana settembrino e tutto il quartiere in fervida attesa nell’ultima settimana di agosto, preparatoria alle celebrazioni rionali dedicate al Santo.
Un momento particolarmente sentito poi, anche nell’ambito dei festeggiamenti per la parrocchia Maria Madre della Chiesa, all’approdo dei 25 anni, proprio in questo 2013. Gli appuntamenti si sono protratti così fino al classico lunedì di San Rocco, che ha concluso un cartellone ricco di eventi, tra consuetudine e novità. In scena, gruppi e associazioni che hanno un ruolo attivo nella vita di quest’area cittadina, come il Gruppo Fiera anzitutto, ma anche il gruppo Nuovi Orizzonti e tutte le associazioni, società sportive e commercianti d’intorno al Bar del Ponte, in piazza Vittorio Emanuele II.
Ultima, però non meno importante, la gente intervenuta, numerosa fin dalle esposizioni del sabato tra viale Montegrappa e via Volta, con innumerevoli stand delle associazioni di volontariato e di sport, la passione di circa quaranta hobbisti e bancarelle varie. Tra queste, ad attirare soprattutto le dimostrazioni sportive, dando il via alla festa con l’atletica e la danza delle società Athena 2, Olimpia, Latin Star Dance, il gruppo Lazos Ecuadorianos e, con la collaborazione dell’Avis comunale, l’Asd San Rocco 04 Basket per una vera e propria partita di strada.

Non sono mancati comunque anche i concorsi più tradizionali come “La turta fai in cà”, che ha interessato gli appassionati di pasticceria domestica con una gara dedicata alla torta casalinga, e l’altra combattuta competizione, omaggio a “La cà parada per San Roche”, dove a spiccare sono stati i migliori addobbi per la festa e per la solenne processione della domenica. E se con i dolci hanno avuto la meglio, nell’ordine, Stefano Giacometti, Alessandra Arrigoni e Anna Favale, le migliori decorazioni di casa sono state quelle della famiglia Altrocchi in via del Pescherone e di Gino Negri in via Cavour, quindi al condominio di via Colombo. La convivialità della grigliata in oratorio il sabato sera (che non ha mancato di dedicare un piatto al Santo pellegrino con costine, salamelle, verdure e raspadura) ha avuto poi come contrappunto la graditissima serata canora di “San Rocco sotto le stelle” in piazza Vittorio Emanuele II, con circa quattrocento presenze e ben quattordici concorrenti. E’ stato anche con la presenza di Monsignor Merisi, Vescovo di Lodi, che la solenne giornata di domenica ha preso avvio nella S. Messa, assieme al Parroco Don Angelo Manfredi e alla presenza delle autorità comunali, con l’annuncio del nuovo coadiutore per la parrocchia e padre gesuita Francesco Germano e l’espressione di gratitudine per Don Emanuele Campagnoli, prima dell’annunciato trasferimento a Casalpusterlengo. Proprio Don Emanuele ha presieduto così la processione serale lungo le vie del quartiere, agghindate del bianco e rosso della festa prima dei fuochi d’artificio finali. E mentre il pomeriggio di fine weekend ha dedicato ai bambini i giochi in oratorio e al “Cagnulèn de San Roche” una curiosa manifestazione cinofila, “Giulietta e altre storie”, con la direzione artistica di Angelo Gallorini, ha portato ancora spettacolo in piazza nella serata teatrale d’appendice nel lunedì sanrocchino.
Matteo Fratti

IL PONTE - foglio d'informazione locale di Sant'Angelo Lodigiano