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radici storiche


ANNO 8 - N. 1 (Versione web - anno 5 n.1) NUOVA SERIE FEBBRAIO 2004

Il “Pandini” riscopre
le radici del nostro borgo


È stato presentato venerdì 16 gennaio il volume intitolato “I luoghi e il tempo - Sviluppo e toponomastica nella storia di Sant’Angelo Lodigiano”. Presso l’aula magna dell’istituto tecnico “R. Pandini”, studenti e insegnanti impegnati nel progetto hanno fatto conoscere alla cittadinanza e agli appassionati di storia il libro che rappresenta il punto d'arrivo di una ricerca sull’evoluzione della toponomastica locale.
Iniziato nel 2002, in seguito al finanziamento assegnato dal Ministero della Pubblica Istruzione all’istituto barasino come vincitore del concorso “Lombardia: una tradizione da promuovere”, il lavoro ha coinvolto direttamente i ragazzi del Pandini in ricerche archivistiche, sotto la guida di un gruppo di docenti formato da Annalisa Cavallini, Giorgio Merli, Guglielmina Migliavacca, Francesco Montera, Ugo Sozzi e Fiammetta Zanaboni, a loro volta coordinati da Angelo Montenegro, venuto a mancare quando non restava che raggruppare e ordinare i dati raccolti.
Fiammetta Zanaboni, nel corso della serata, ha ripercorso le tappe della ricerca e insieme a Bibiana Meyer, moglie di Angelo Montenegro, ha ricordato con commozione quei primi momenti di progettazione caratterizzati dall’entusiasmo contagioso del professore.
Particolarmente significativo è stato l’intervento di Francesco Cattaneo, direttore dell’Archivio storico comunale di Lodi, che ha definito il lavoro degli studenti “esemplare dal punto di vista del metodo e dei risultati”.
Cattaneo ha inoltre tracciato un attento profilo professionale e umano del professor Montenegro, sottolineandone “l’attitudine a costruire progetti” che gli permetteva di eccellere in cultura storica abbracciando la passione civile. La ricerca “sul campo” dei dati storici relativi ai nomi delle vie del paese, le cascine, la popolazione e lo sviluppo urbano, ha trovato una felice coincidenza con la riapertura, nel 2002, dell’Archivio parrocchiale riordinato da don Giulio Mosca. Gli studenti hanno avuto la possibilità di cimentarsi in prima persona nel reperimento e nella consultazione dei documenti.
Come ha fatto notare Angela Colombo, ispettrice della direzione scolastica regionale, il coinvolgimento diretto dei ragazzi è stato decisivo per la buona riuscita del progetto, invogliandoli a continuare l’elaborazione dei dati anche di pomeriggio, in orari extrascolastici.
Durante la presentazione, a cui erano presenti anche il sindaco Giuseppe Carlin, il vicesindaco Cristiano Devecchi e l’assessore alla cultura e pubblica istruzione Aldo Cafiso, sono stati proprio i ragazzi delle classi partecipanti (due ragionieri e due geometri) a leggere per i presenti alcuni brani e a mostrare le fotografie contenute nel libro.
Il volume è arricchito dalle immagini dei quadri messi a disposizione dal gruppo “Pittori Santangiolini”, molti dei quali sono stati esposti per l’occasione all’istituto “Pandini”.
Giuseppe Sommariva