mucca pazza
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IL PONTE
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ANNO 5- N.2(Versione web - anno 2 n.2) NUOVA SERIE APRILE 2001

" MUCCA PAZZA "
e controlli sui bovini lodigiano lombardia

Un incontro pubblico a Sant’Angelo

"Mucca pazza, commercio e consumo" è il titolo dell' interessante incontro pubblico tenutosi lunedì 26 Febbraio nel salone della Banca Popolare di Lodi.

Organizzata dai Democratici di Sinistra di S.Angelo, l' assemblea ha visto la partecipazione di esperti del settore, dei consumatori e di Gianfranco Concordati, consigliere regionale dei DS e membro della Commissione Agricoltura.

Nonostante l' attrattiva di Sanremo, la serata ha potuto contare su un discreto pubblico, ed è iniziata con un' introduzione al problema mucca pazza tenuto da Valerio Esposti, segretario locale dei DS. Il relatore ha ricordato come il lodigiano sia investito dal fenomeno BSE su due fronti, il primo riguarda la sicurezza di consumatori, il secondo coinvolge l' economia del nostro territorio, per buona parte agricola.

Ha preso poi la parola Gianfranco Concordati, spiegando che il problema mucca pazza nasce dalla sottovalutazione del caso già negli anni ottanta, e che il consumatore non sentendosi tutelato ha ridotto il consumo di carne, provocando così la crisi del settore. Successivamente il consigliere regionale ha illustrato i Decreti del Governo che prevedono stanziamenti per effettuare i controlli sui bovini, per la cosiddetta "rottamazione" dei capi a rischio e gli sgravi fiscali per gli allevatori. Unire le politiche comunitarie con adeguate misure a livello statale e regionale è sicuramente il metodo migliore per uscire dalla crisi BSE, agendo a livello sanitario e agricolo.

Concordati ha poi continuato soffermandosi sulla realtà lombarda e lodigiana, auspicando una riqualificazione degli allevamenti e la formazione di consorzi DOC degli allevatori. Inoltre la Lombardia, regione italiana a maggior concentrazione zootecnica mostra lacune nella realizzazione dell' anagrafe bovina e nel Piano Regionale di Sviluppo Agricolo, che come ha ricordato Concordati potrebbero rappresentare un passo avanti importanti per uscire del caos.

E' intervenuto poi Antonio Baietta, presidente della Cooperativa Santangiolina Produttori di Latte che riunisce oltre 220 soci, sostenendo che il rischio BSE è presente anche tra i capi da latte perchè oltre i 30 mesi. Successivamente Baietta ha criticato l' eccessivo allarmismo lanciato dai mass-media che ha ridotto consistentemente le vendite. La politica per sconfiggere la mucca pazza proposta dalla Cooperativa è quella di offrire prodotti di qualità, altamente controllati, chiedendo ai consumatori uno sforzo per sopportare il prezzo più elevato di tali prodotti.

Ultimo contributo alla serata è stato quello di Francesco Castellotti coordinatore regionale di Federconsumatori che ha avvertito l' esigenza di non abbassare la guardia sulla BSE, e anzi ha sollecitato la creazione di un paniere di qualità alimentare europeo, per tutelare il consumatore in ogni paese dell' UE.

Castellotti ponendo poi il problema di valutare effettivamente la qualità dei prodotti che hanno prezzo più elevato, ha anche sostenuto l' intento di valorizzare la carne locale con l' introduzione del DOC.

A conclusione dell' assemblea numerosi interventi del pubblico, interessato dell' effettiva sicurezza dei cittadini-consumatori o su come l'Amministrazione di S.Angelo tuteli gli studenti che mangiano alle mense comunali.

Lorenzo Rinaldi

 

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