IL PONTE - foglio d'informazione locale di Sant'Angelo Lodigiano
Anno 23 - N.2 Aprile 2019

A chi stanno
a cuore i problemi dei pendolari?

Da qualche settimana la circolazione nel centro di Sant’Angelo ha subito due importanti modifiche. Quasi da un giorno all’altro sono spuntati due stop, uno in via Mazzini (in corrispondenza con via XX Settembre), l’altro in piazza Vittorio Emanuele, in corrispondenza con via Garibaldi. La novità ha inizialmente spiazzato molti e ha portato a chiedersi l’utilità di porre due stop su due arterie principali come via Mazzini e piazza Vittorio Emanuele.
La decisione del Comune è legata alla necessità di rispondere alle richieste pressanti degli autisti degli autobus del trasporto interurbano, che da alcuni anni a questa parte denunciano - anche attraverso i sindacati - come sia complicato circolare all’interno della città, soprattutto a causa della sosta selvaggia che impedisce le manovre. Un problema reale, segnalato per tempo anche da “Il Ponte”.
Proprio su questi temi abbiamo ricevuto la lettera di un pendolare, che pubblichiamo a pagina 2, e che ci offre la possibilità di allargare il ragionamento, mettendoci dalla parte di chi ogni giorno deve prendere i mezzi pubblici per raggiungere Milano, Lodi e Pavia per ragioni di lavoro e di studio. Tre le considerazioni che possiamo fare.
Prima considerazione. L’introduzione degli stop in via Mazzini e in via XX Settembre, con l’obiettivo di agevolare le manovre degli autobus, testimonia come il Comune abbia fatto un passo avanti per accogliere le proteste degli autisti circa la difficoltà di circolazione in centro. Non ci pare invece ci sia stata la medesima sollecitudine nell’affrontare in maniera decisa il problema ben più grave della sosta selvaggia, che specie in via Garibaldi rappresenta un nervo scoperto. Prima degli stop, i pendolari si sarebbero aspettati multe e rimozione di auto in sosta vietata.
Seconda considerazione. Da tempo corre voce che prima o poi le fermate dei bus verranno tutte spostate fuori dal centro e posizionate sulla circonvallazione, con l’obiettivo di agevolare il transito dei pullman. Finora nessuno ha smentito in maniera ferma questa ipotesi, che rimane sul tavolo e che, da quanto ci risulta, preoccupa non poco i pendolari. Un po’ di chiarezza, una volta per tutte, non guasterebbe.
Terza considerazione. Capita sovente che gli autobus in direzione Lodi, quelli che trasportano gli studenti, arrivino alle fermate già pieni, con la conseguenza che i pochi ragazzi che riescono ancora a salire viaggiano stipati come sardine e alcuni addirittura non vengono nemmeno fatti salire perché le norme di sicurezza impongono che oltre un certo numero di passeggeri, compresi quelli in piedi, i mezzi non possano circolare. Capita poi, e ne abbiamo avuto testimonianza diretta, che negli stessi orari (pochi minuti dopo) ci siano pullman mezzi vuoti. Forse, in questo caso, un po’ di più coordinamento non guasterebbe.


Ultim’ora
Mentre andiamo in stampa sta facendo molto discutere quanto accaduto la serata di sabato 6 aprile all’esterno del Cupolone ed è doveroso darne conto. L’assessore allo sport Lorenzo Barbaini ha denunciato di essere stato aggredito fisicamente dal consigliere comunale Diego Di Sopra, compagno di maggioranza, eletto in quota Lega nord a sostegno del sindaco Maurizio Villa e pochi mesi fa passato a Fratelli d’Italia, di cui rappresenta il partito a livello locale. A seguito degli accadimenti, Di Sopra è stato sospeso da Fratelli d’Italia, mentre venerdì 12 aprile ha egli stesso presentato le dimissioni dalle commissioni comunali. Sabato 13 aprile il sindaco Villa ha diffuso una nota nella quale chiede a Di Sopra di dimettersi dalle commissioni (cosa che Di Sopra aveva fatto il giorno prima) e di uscire dal perimetro della maggioranza.
Nessun potere di intervento invece da parte del sindaco circa la permanenza di Di Sopra in consiglio comunale, carica alla quale Di Sopra è stato regolarmente eletto in occasione delle elezioni amministrative che hanno portato Villa a rivestire l’incarico di sindaco.

Nota della Redazione
sulle Benemerenze
Abbiamo ricevuto da parte di alcuni attenti lettori del Ponte alcune segnalazioni in ordine all’elenco dei riconoscimenti civici dal 2000 ad oggi, pubblicato sul numero di Febbraio.
Avremmo in effetti dovuto precisare che l’elenco riguardava i soli premi principali (negli anni denominati talvolta “riconoscenze” e altre
volte “benemerenze”)
e non tutte le altre attestazioni di merito di diverso grado (ancorché talvolta definite “benemerenze”) che, nelle diverse edizioni delle Giornate della Riconoscenza, sono state consegnate. Ci scusiamo con i lettori e con i diretti interessati per la tardiva precisazione.
La Redazione
 
 

La Tribuna è di tutti!
AIl confronto è il sale della democrazia. Anche quando è aspro e scomo- do, purché rimanga nei limiti della correttezza e del rispetto della verità. E’ con questo spirito che “Il Ponte” torna a offrire il proprio spazio ai gruppi che sono rappresentati in consiglio comunale, alla maggioranza che amministra Sant’Angelo e alle opposizioni che hanno il compito di essere controllori dell’operato della maggioranza e di fungere da pungolo, nell’interesse di tutti.
Da sempre il nostro foglio è a disposizione - di tutti e in maniera
indistinta - e ancora una volta cogliamo l’occasione per invitare quanti sono protagonisti nella gestione del bene pubblico a dire la loro, a presentare idee, progetti, proposte, e perché no a fare critiche, ragionamenti, analisi sul futuro della nostra città.
La Tribuna vuole essere una palestra di democrazia, un luogo prezioso dove far circolare le idee e metterle a confronto. Per inviare interventi è possibile utilizzare la mail info@ilpontenotizie.it o contattare uno dei nostri redattori.
Dal 1996 al servizio dei santangiolini
Viaggio in una delle più importanti cascine di Sant’Angelo, dove fino agli anni Settanta si producevano burro e grana

Ricordi di un
mondo scomparso,
quando alla
Gibellina
si faceva
il formaggio


Censita fin dal 1620,
rappresentava un
piccolo mondo,
dedito all’allevamento
dei bovini e dei suini,
alla coltivazione e
all’arte casearia



74° anniversario della Liberazione
Il significato di una celebrazione


“La Resistenza non è finita il 25 aprile del 1945, gli eroi che si sono sacrificati pretendono da noi l’impegno perché la costruzione della convivenza democratica si perfezioni eliminando quanto contrasta con gli ideali di allora. La Resistenza ha cambiato strategia, i nostri nemici sono l’egoismo, la prepotenza, gli pseudo-valori, così come le grandi leve sono ancora la ricerca, l’impegno, la tolleranza, la generosità, la fratellanza.”
Sono le parole che appaiono su una pubblicazione, uscita nel 1985, in unità d’intenti delle amministrazioni comunali di Sant’Angelo Lodigiano e Romagnese (la località dell’Alta Val Tidone dove hanno operato i nostri partigiani), nel 40° anniversario della Liberazione; riflessioni che facciamo nostre, nel ricordo di chi ha sofferto e lottato per una società migliore.
Nella foto di Emilio Battaini che pubblichiamo, sono ritratti i tre storici sindaci santangiolini del dopoguerra, Domenico Savarè, Gino Pasetti e Mario Beccaria, e il sindaco di Romagnese Enrico Crevani (con la fascia tricolore) mentre raggiungono il monumento ai caduti.
L’evento del quarantesimo, oltre alla partecipazione di comandanti delle formazioni partigiane dell’Oltrepò Pavese, ha vissuto una corale partecipazione di tutte le componenti barasine, dagli istituti scolastici alla pro loco, dalla biblioteca comunale ai comitati di quartiere, dalle associazioni di volontariato a quelle sportive, tutti uniti nel ricordo della riconquistata libertà.
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Via ai lavori per la nuova piscina
Appalto a una ditta pugliese, nelle previsioni
del Comune cantiere ultimato alla fine di agosto
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La POST@ de IL PONTE
- Gli autobus, gli stop e i pendolari...


Promesse elettorali e atti amministrativi concreti
Il punto di vista di “Voltiamo pagina”


Il pane quotidiano ...alla Casa di Riposo

L’intitolazione a Achille Mascheroni
della biblioteca di Casaletto Lodigiano


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Registrazione Tribunale di Lodi n. 271 del 22-1-1997